mercoledì 14 novembre 2007

ALBERI ABBATTUTI E MOLTI DISAGI PER I LAVORI SU CORSO GARIBALDI

ROTONDELLA - A Rotondella, senza il corso, non è più la stessa cosa. In paese non si parla d'altro da giorni. La parte più alta del centralissimo corso Garibaldi è trasformata e resa inagibile dai lavori di riqualificazione, per i quali sono già stati abbattuti numerosi alberi di lunga data. Ora il corso è una grossa recinzione in acciaio, con un semaforo mobile che regola la viabilità. Non ci sono gli alberi, non c'è la passeggiata, le panchine sono rovesciate. E soprattutto, quando viene sera, c'è un buio soffocante, che i pochi faretti montati da qualche giorno come soluzione provvisoria non riescono ad attenuare. Ma all'impatto visivo si affianca anche lo sconforto psicologico: «Come per tutte le cose - dice una coppia di giovani mentre legge il cartello dei lavori - questo scempio lo vedremo almeno per un anno». Ufficialmente non è così. Perché la ditta appaltatrice consegnerà i lavori entro il mese di aprile. Qualche mese di attesa, dunque, e si potrà passare alla seconda fase del progetto. Ma ciò che sconforta, più che il sacrificio, è lo scopo dei lavori: allargare il corso per favorire il doppio senso di marcia, ora precluso dalla presenza di una decina di parcheggi. Un fine che, secondo molti, si poteva raggiungere con numerosi altri mezzi, tra cui una semplice dislocazione dei parcheggi. Così facendo ci sarebbero stati ancora, forse, quagli alberi tagliati. E non ci sarebbe stato, per la comunità, il sacrificio di un semestre (si spera non di più) senza il corso. Il che, a Rotondella, non è cosa da poco. A complicare un clima già teso è giunto anche un piccolo incidente, per fortuna senza gravi conseguenze.Una parte della recinzione che circonda l'area dei lavori, infatti, è venuta giù per il vento e ha investito un veicolo che passava in quel momento. Per fortuna nessun danno a persone e solo pochi al veicolo, per cui il proprietario ha già inoltrato una richiesta di risarcimento. Questo succede a Rotondella! Dove l'amministrazione ha scelto nella direzione del rinnovamento deciso e della riqualificazione, accettando il rischio di impopolarità che la scelta potrebbe produrre. E' il paradosso politico di alcune opere pubbliche: dovrebbero portare consensi a chi le realizza, e invece li fanno perdere. Ma prima di parlare in questi termini è bene attendere la fine dei lavori! Solo allora i cittadini potrannovalutare se il sacrificio avrà portato buon frutto.
FONTE: Il Quotidiano della Basilicata

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