giovedì 29 novembre 2007

Nucleare, le altre scorie

Ma il tema dell’individuazione del sito unico richiede decisioni che escludano la Basilicata - Si discute anche su come distribuire il «tesoretto» sul territorio
ROTONDELLA . Il nucleare delle polemiche. Polemiche nazionali (ritorno all’atomo sì, ritorno all’atomo no) e polemiche locali. Queste ultime si sono riaccese in occasione della ricorrenza della battaglia antiscorie di Scanzano Jonico. Così, il mondo politico lucano e quello associativo si sono divisi su molte questioni. Prendiamo quella su come utilizzare il “tesoretto”stanziato dal Governo Prodi per il Comune di Rotondella e la Provincia di Matera in ossequio al famigerato Decreto Scanzano del novembre 2003 convertito in legge. “Tesoretto” destinato agli enti locali in cui insistono ex centrali o ex siti atomici. Come, appunto, il Comune di Rotondella e la Provincia di Matera cui sono andati 2.840.000 euro ciascuno. E già sulla cifra è scontro. In origine,infatti, dovevano essere circa 5 milioni e non 2,8. Anche in considerazione del fatto che riguardano il triennio 2004-2006. Ma, tant'è. Il problema, adesso, è come spendere questi soldi. Per Rotondella ci penserà il Consiglio comunale a deliberare. E per la Provincia? Su questa domanda si innesca un’interrogazione al presidente della Regione, Vito De Filippo, del consigliere regionale Cosimo Latronico (FI). «È utile -ha scritto Latronico - definire un’intesa con la Provincia di Matera perchè il 50% dei contributi ad essa assegnati sia destinato ai Comuni limitrofi alla Trisaia che più direttamente risentano delle penalizzazioni per la presenza dell’impianto Enea, vale adire Policoro e Nova Siri. Sarebbe anche utile promuovere un tavolo tra gli enti locali destinatari di tali risorse per prefigurare un progetto comune al fine di sostenere iniziative che garantiscono sicuro impatto ed efficacia». Da qui la richiesta dell’esponente “azzurro” al “governatore”di Basilicata perchè si faccia «promotore di un accordo di programma, a cui potrebbe prendere parte, con risorse di sponda, la stessa Regione, tra i Comuni di Rotondella, Nova Siri, Policoro, e la Provincia di Matera per definire contenuti e modalità di impiego delle risorse assegnate dal Cipe».Le polemiche, però, non sono solo su questo piano.Noscorie Trisaia, ad esempio, “alza il tiro” per quanto riguarda la scelta del Governo Prodi di un sito per ubicarvi il deposito unico delle scorie.«Noscorie - si legge in un documento - chiede a Massimo Scuderi, già coordinatore della Commissione tecnica per la sicurezza nucleare e la protezione sanitaria dell’Apat ed oggi coordinatore del Gruppo tecnico dell’organismo nominato dal ministro Pierluigi Bersani per l’individuazione del deposito unico delle scorie radioattive italiane, di motivare subito la non idoneità della Basilicata ad ospitarlo. Nel mentre continuiamo a chiedere la restituzione delle barre di uranio di Elk River agli Usa con la messa in sicurezza delle scorie radioattive presso i centri in cui sono attualmente ubicati, proprio per evitare le “tentazioni” dei ministri Massimo D’Alema e Bersani di far ripartire in Italia il nucleare e i business ad esso collegati».
FONTE: La Gazzetta del Mezzogiorno

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