In casa con un quintale di fuochi d’artificio
Blitz della Guardia di Finanzia di Policoro in una palazzina a Rotondella
ROTONDELLA - “Rambo3”, “Bombard”, “Enterprise 4000”. Non sono i titoli di gettonati film d’azione, ma i nomi di autentici ordigni, concepiti per festeggiare il nuovo anno “alla grande”,ma stoccati abusivamente in un appartamento di Rotondella, borgo periferico del comune “balcone dello Jonio”. La scoperta della Santa Barbara metapontina, circa un quintale di fuochi, è maturata nel corso di un blitz, effettuato nei giorni scorsi dai finanzieri della Tenenza di Policoro, che hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Matera per detenzione abusiva di materiale esplosivo G.M., disoccupato di 49 anni con precedenti penali. Tutto sarebbe iniziato da una segnalazione. I militari hanno effettuato una serie di sopralluoghi ed appostamenti non particolarmente semplici, vista l’ubicazione piuttosto isolata del borgo. L’obiettivo era anche quello di capire se effettivamente l’arsenale ci fosse e la destinazione,eventualmente al mercato nero, del materiariale pirico. Insomma, mancano ancora 20 giorni alla fine dell'anno, ma i preparativi già fervono.Secondo i finanzieri, c'era già qualcuno che incominciava ad attrezzarsi con altri tipi di botti potenzialmente pericolosissimi. Artifizi pirotecnici che ogni anno, immancabilmente,provocano incidenti, in alcuni casi mortali.La Guardia di finanza, che da anni cerca di combattere questo deprecabile fenomeno,si è già allertata con una intensa attività di intelligence finalizzata soprattutto ad individuare i grossi fornitori di materiale esplodente,quasi sempre “Made in China”. Così, i finanzieri a bordo di due auto, hanno circondato la palazzina, trovando un autentico arsenale:cento chili di botti, di cui tecnicamente almeno 50 di pura polvere da sparo.“Rambo 3” “Bombard” e“Enterprise 4000”, «tutti tristemente famosi per la micidiale potenza di deflagrazione,iscritti nelle tabelle a massimo rischio di incolumità per le persone e, pertanto, non di libera vendita», come si legge in una nota del Comando provinciale. Il materiale, custodito in un appartamento privato al secondo piano, qualora fosse esploso, avrebbe potuto provocare una strage, coinvolgendo oltre ai responsabili detentori, anche gli ignari vicini di casa. Un bel colpo della Finanza sul fronte della prevenzione.
FONTE: Il Quotidiano della Basilicata

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