Rotondella, analisi a freddo del voto
Il risultato delle ultime elezioni politiche fornisce indicazioni di rilievo sul piano locale
Che questo risultato non possa essere lo stimolo per la creazione di una più stabile e radicata realtà di centrodestra sul territorio? Anche con un eventuale risvolto di candidatura per le prossime comunali? Chissà…. A Rotondella, come è noto, il centrodestra non presenta da anni una lista cosiddetta “politica”, facendosi rappresentare da più o meno trasversali coalizioni civiche. Troppo alto il divario elettorale col centrosinistra. Nell'ultima tornata, per esempio, il gruppo di Vito Agresti riuscì a battere l'Ulivo proprio grazie al contributo sostanziale del circolo Pio Latorre, oggi “trasformatosi” nella sezione di Rifondazione Comunista. E qui il caso non è diverso da quello del Pd. La sezione di Rc appare viva e presente sul territorio, ma il disastroso esito delle urne (appena 57 voti alla Camera per L'Arcobaleno) lascia spazio a qualche riflessione. Degni di nota anche gli 81 voti per l'Udc (5%), che fanno riferimento a una rappresentanza ideale più che territoriale e il consenso intorno alla lista Di Pietro (73 voti), che ha potuto giovarsi del sostegno di alcuni esponenti politici del territorio, non ultimo l'assessore comunale Antonio Dimatteo. Interessanti anche i 42 voti per La Destra di Storace, su cui ha pesato la presenza di un candidato locale, seppur di bandiera.

